Catapulte

Vengono distinte in catapulte tensionali e catapulte torsionali.

catapulte

La catapulta tensionale è un'arma da lancio semplice , costituita da un arco di legno ai cui estremi viene tesa una corda. Il tiraggio della corda veniva fatto con un verricello, che metteva in tensione anche l'arco . Il tutto era montato su un telaio fisso e destinato a lanciare cenere , pietre , prodotti incendiari sia per l'offesa che per la difesa. Le origini di questo tipo di catapulta non sono note ; appaiono per la prima volta in incisioni del IX secolo a.C. a Nimrud in Iraq.

La catapulta torsionale viene sviluppata dall'evoluzione dell'onagro e perfezionata e usata fino al medioevo . Essa normalmente utilizza l'energia di torsione delle corde alla base del braccio, associata all'energia di tensione dell'arco.

Al Tecnoparco Archimede di Siracusa , attraverso modelli e repliche, è possibile vedere staticamente l'evoluzione di queste macchine da guerra.

Balestra e Ballista

balestreLa balestra era un'arma che poteva avere grosse dimensioni, e poteva essere molto potente.

Si utilizzava mettendo in tensione un arco attraverso il tiraggio di una corda agganciata ad un argano. La balestra è comparsa quasi contemporaneamente in Grecia , nel periodo classico, ed in Cina. Il suo uso , con molte varianti nelle parti , è perdurato fino all’introduzione delle armi da fuoco . Essa, imprimendo maggiore forza alle lance, aveva il vantaggio di essere semplice da utilizzare e precisa nel tiro. La balista o ballista fu un’arma torsionale di successo presso greci e romani e venne studiata in ambiente alessandrino Era costituita da due bracci inseriti ortogonalmente in matasse di tendini. Portando questi due bracci verso l’interno, le matasse si torcevano caricandosi in questo modo di un potenziale di energia che liberandosi allo svincolo dei bracci imponeva a questi un improvviso ritorno nella posizione di riposo. L’energia di cui si erano caricate le matasse in questo modo veniva trasmessa al proiettile che istantaneamente partiva nella direzione di puntamento. Bassorilievi di carrobalista si trovano nella Colonna Traiana di Roma.

Gru e mani feree

Sono chiamate adesso gru perché simili al volatile trampoliere che dorme in palude con una sola zampa ed ha il collo curvo.

gruNel nostro caso si chiamano gru due tronchi posti uno in posizione verticale e l'altro in posizione orizzontale collegato in qualche modo con il primo a formare una bilancia. I greci chiamavano tale struttura Geranos (a somiglianza del frutto del geranio). I latini Tolleno (da togliere, in Vegezio), Grus, Ciconia, Macchina ascendens. Antichi scrittori affermano che Archimede sia stato l'inventore della gru e della mano ferrea .
Il console Marcello nell'assedio di Siracusa del 214-215 si presentò sotto le mura di Siracusa con quattro "sambuche" ottenute ciascuna dall'accoppiamento di due quinqueremi affiancate e tolti i remi dal lato interno . Contro queste sambuche Archimede aveva piazzato delle gru alle quali erano agganciate delle enormi tenaglie di ferro molto simili agli attuali afferratoi detti di Hunt. Polibio (Le Storie lib. VIII )scrisse: "[Alcuni difensori] calavano una mano di ferro legata ad una catena per mezzo della quale l'uomo addetto al governo del rostro, afferrata la prua, abbassava la parte inferiore della macchina verso l'interno del muro; in questo modo, sollevata la prua , faceva rizzare la nave sulla poppa, poi fissata la parte inferiore della macchina così che non si muovesse, per mezzo di un congegno apposito staccava la mano e la catena. In seguito a ciò alcune navi ricadevano su un fianco, altre si rovesciavano, quasi tutte lasciate cadere dall'alto, imbarcavano acqua, creando confusione" .

Orologi ad acqua

Un antico strumento per la misura del tempo.

orologio acquaNel III secolo a.C. in Egitto comparvero gli orologi ad acqua, nei quali l'acqua fluiva tra due contenitori collegati. Furono anche creati orologi ad acqua, dotati di un sistema meccanico di indicazione dell'ora. Presso i romani gli orologi ad acqua rappresentavano una curiosità, uno status symbol ad appannaggio dei più ricchi. Nel Tecnoparco Archimede di Siracusa sono rappresentati due orologi anaforici che illustrano il meccanismo di funzionamento dell'orologio ad acqua di Archimede. L'orologio ad acqua era una grande clessidra funzionante per l'intero arco della giornata ed era più preciso e fruibile rispetto alla meridiana.
Con l'orologio idraulico, inoltre, era possibile distinguere la divisione convenzionale del tempo nel ciclo giornaliero e la divisione del tempo inteso come intervallo temporale oggettivo e misurabile. L’inconveniente principale di questi orologi era dato dalla necessità di dover riempire giornalmente i serbatoi superiori e svuotare quello inferiore. Si fece poco uso di questi strumenti di misura del tempo, anche in periodo romano; essi rappresentavano una curiosità, uno status symbol ad appannaggio dei più ricchi. .

La coclea o chiocciola o vite di archimede

coclea vite archimedeLa coclea è una macchina idraulica che serve per il sollevamento di liquidi per dislivelli non molto elevati.
In posizione orizzontale o poco inclinata è utile per il trasporto di materiali sciolti ( sabbia, cereali , farina ) e viene ancora usata ai nostri giorni soprattutto quando durante il trasporto si devono miscelare prodotti.

Che esistesse nel II sec. a.C. ce lo conferma Diodoro Siculo.

Moschione (contemporaneo di Archimede ) nel libro: Della stupenda nave di Gerone re delle Siracuse ( trascritto da Ateneo ) leggiamo " La sentina ( di questa nave ) poi , benché profondissima , vuotavasi da un solo uomo per mezzo della chiocciola da Archimede inventata. Il nome di questa nave era la Syracusia, ... "

La coclea veniva già utizzata in Egitto ed Archimede vedendola ne volle studiare il funzionamento, ottimizzandola. Sono del periodo archimedeo gli studi sulle spirali e sulle viti omeomeriche.

La coclea , ulteriormente perfezionata ai nostri giorni , è ancora in funzione per il drenaggio dell'acqua , in caso di inondazioni, nei Paesi Bassi e con procedimento inverso , come generatore di energia elettrica , lungo fiumi con portate d'acqua variabili e impetuose .

Eliche propulsive di navi ed aeromobili sono ottenute dall'evoluzione degli studi sulla coclea .